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Farfalla

farfalla

Nome Comune: Farfalla

Nome scientifico: Lepidoptera 

Classe: Insecta

Ordine: Lepidoptera

Alimentazione:  Nettare, la parte liquida e zuccherina presente all’interno dei fiori.

Caratteristiche

La farfalla è un insetto che, come le falene, appartiene all’ordine dei lepidotteri ma hanno però abitudini e alimentazioni diverse

Possiede ali interamente ricoperte da minuscole scaglie. Ha una vista ben sviluppata in quanto possiede occhi composti, come quelli degli altri insetti, costituiti da centinaia di piccole lenti.

Il suo ciclo di vita comprende quattro stadi di metamorfosi: uovo, bruco, crisalide, farfalla. 

L’uovo, deposto da una femmina sulla pianta nutrice, si sviluppa in una larva, il bruco. Quest’ultimo cibandosi delle foglie della pianta nutrice aumenta la sua dimensione fino a creare una crisalide. Quando le condizioni climatiche e la temperatura lo permettono   il rivestimento della crisalide inizia a rompersi e ne esce una farfalla, pronta a far ricominciare il ciclo vitale.

 

Curiosità: Le specie di farfalle presenti attualmente sul pianeta sono ben 17.500, di cui 200 si trovano sul territorio italiano.

Tarabusino

Nome Comune: Tarabusino

Nome scientifico: Ixobrychus minutus 

Classe: Aves

Ordine: Pelecaniformes

Famiglia: Ardeidae

Alimentazione:  Insetti, rane, girini, piccoli pesci, molluschi, crostacei.

Caratteristiche: In apparenza è simile al Tarabuso, ma le dimensioni sono ridotte. Il becco è giallastro, il vertice del capo e le parti superiori scure. Nel maschio la parte superiore del capo e il dorso sono neri ed in generale i colori più vivaci. Grande migratore, sverna nell’Africa subsahariana. Frequenta le zone di acqua dolce e salmastra ricche di vegetazione. 

Curiosità: Al primo segnale di pericolo si mimetizza nell’ambiente, assumendo una posizione eretta ed evitando i movimenti.

tarabusino
Distribuzione:
Europa centro-meridionale, Asia sud-occidentale, Africa, Madagascar e Australia

Stato di conservazione
IUCN – LC

Tarabuso

tarabuso

Nome Comune: Tarabuso

Nome scientifico: Botaurus stellaris  (Linnaeus, 1758)

Classe: Aves

Ordine: Ciconiiformes

Famiglia: Ardeidae

Alimentazione:  Molluschi, crostacei, rane e girini, pesci, piccoli mammiferi, insetti, serpenti, lucertole, semi di piante palustri ed erbe

Caratteristiche: Può raggiungere un’ apertura alare superiore al metro. Si distingue per il suo piumaggio screziato, che gli permette di mimetizzarsi tra i canneti, l’ambiente in cui vive e si riproduce. In Italia è presente in zone umide interne e costiere della Padania fino alle coste venete e friulane, in Toscana e in siti isolati dell’Umbria e della Puglia. 

Curiosità: Vive in fitti canneti e a causa delle sue abitudini notturne è difficile avvistarlo.

tarabuso
Distribuzione:
Europa, Asia, Africa

Stato di conservazione
IUCN – LC


Cervone

cervone

Nome Comune: Cervone

Nome scientifico: Elaphe quatuorlineata (Bonnaterre, 1790)

Classe: Sauropsida

Ordine: Squamata

Famiglia: Colubridae

Alimentazione: Piccoli mammiferi, uova, lucertole.

Caratteristiche: La lunghezza da adulto può variare da 110 a 180 cm. È di colore bruno-giallastro con quattro barre longitudinali scure, caratteristica da cui deriva il nome scientifico. E’ diurno, terricolo, a volte si può trovare su arbusti, ma è anche un buon nuotatore. Predilige la macchia mediterranea, i boschi radi e soleggiati. E’ una specie ovipara e depone le uova.  Ama gli ambienti caldi (24-34 °C) e umidi.

Curiosità: È il più lungo serpente presente in Italia e uno tra i più lunghi di tutta Europa.

cervone
Distribuzione:
Europa sudorientale, Asia minore

Stato di conservazione
IUCN – NT

Biacco

Nome Comune: Biacco

Nome scientifico: Hierophis viridiflavus (Lacépède, 1789)

Classe: Reptilia

Ordine: Squamata

Famiglia: Colubridae

Alimentazione:  Anfibi e loro larve.

Caratteristiche: È una specie diurna e prevalentemente terricola che si sposta velocemente (fino a 11 km/h) al suolo. In caso di necessità è un abile arrampicatore e nuotatore. È il serpente più comune in Italia.  Ha una livrea nera a macchie gialle che sul ventre diventa più chiara.

Curiosità: ll nome “Biacco” deriverebbe dalla biacca, un carbonato di piombo basico che in antichità veniva usato nelle botteghe veneziane e olandesi.

biacco
Distribuzione:
Spagna nord orientale, Francia centrale e meridionale, Svizzera meridionale, Slovenia, Italia e, sulle isole, in Sicilia, Sardegna, arcipelago toscano, Malta e Corsica

Stato di conservazione
IUCN – LC

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